Vorstellungen und Rezensionen

Hier werden einige Konzerte klassischer Musik, sowohl alte als aus romantische, moderne und zeitgenössische Musik, “music d'art”, präsentiert und rezensiert.

Die Beitrage werden von Lehrer*innen der Musikschule veröffentlicht, aber auch die Schüler*innen der Musikschule sind eingeladen, ihre Schriften vorzuschlagen. Die Beiträge sollen Mauro Franceschi, dem Herausgeber der Kolumne, an die folgende Adresse geschickt werden: Mauro.Franceschi@provincia.bz.it.
Die Haydn Stiftung und der Konzertverein Bozen werden den Schüler*innen, deren Beiträge veröffentlicht werden, einige Eintrittskarten anbieten.

24.01 - Min Chung dirige la Haydn in un programma interamente beethoveniano.

Jae Hong Park, il vincitore del Busoni 2021, nel ruolo principale del Terzo Concerto per pianoforte e orchestra.

Min Chung (Archivio Fondazione Haydn)
Min Chung (Archivio Fondazione Haydn)

Un programma interamente beethoveniano segna il ritorno del direttore ospite principale Min Chung sul podio dell’Orchestra Haydn.

Il concerto è dedicato a due opere fondamentali nel percorso artistico del Maestro di Bonn. Il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra segna l’abbandono del modello classico a favore di una forma nuova, non ancora pienamente ottocentesca, che Beethoven inaugurerà con i Concerti successivi. Se l’irruenza della parte pianistica denota già un temperamento preromantico, classico è ancora l’equilibrio tra solista e orchestra. Lo sa bene lo sfortunato voltapagine di Beethoven, che alla prima esecuzione dovette in qualche modo interpretare un cumulo di segni “incomprensibili come un geroglifico egizio” appena abbozzati sulla parte, mentre Beethoven in parte improvvisava, in parte andava a memoria. All'Auditorium bolzanino ad interpretare il ruolo principale sarà il vincitore del Premio Busoni 2021, Jae Hong Park.

Se il Terzo Concerto inaugura una nuova era del concerto solistico, analoga innovazione in campo sinfonico è propria della Terza Sinfonia beethoveniana, “Eroica”. La partitura nella sua prima stesura recava nell'intestazione la dedica a Napoleone Bonaparte, espressione manifesta di quegli ideali rivoluzionari abbracciati da Beethoven che Napoleone incarnò, salvo poi negarli nel proclamarsi Imperatore. Alla notizia della proclamazione di Napoleone, Beethoven stracciò rabbiosamente la dedica. Il celeberrimo aneddoto rende conto della viscerale adesione del compositore a quegli ideali, traditi dall’ambizione del generale francese.

Jae Hong Park ha iniziato giovanissimo a collezionare successi in diversi concorsi internazionali: vincitore del primo premio del Gina Bachauer Young Artists International Piano Competition e del Cleveland International Piano Competition for Young Artists, si è distinto anche all’Arthur Rubinstein International Piano Master Competition, al Hilton Head International Piano Competition e al Concorso Pianistico Internazionale di Ettlingen. Attualmente studia alla Korea National University of Arts sotto la guida di Daejin Kim.

Nato a Saarbrücken, Min Chungh si è trasferito giovanissimo a Parigi dove ha studiato contrabbasso, violino e pianoforte. Ha poi frequentato la Seoul National University, diplomandosi in letteratura tedesca e violino. Ha debuttato come direttore nel 2007 in Corea con l’Aloysius Symphony Orchestra a Busan, orchestra composta principalmente da musicisti provenienti da ambienti svantaggiati, esibendosi in sale prestigiose come la Carnegie Hall nel 2010. E’ direttore Musicale della Gangneung Symphony Orchestra in Korea del Sud da gennaio 2022.

24.01 ore 20.00
ORCHESTRA HAYDN - STAGIONE SINFONICA
Min Chung, direttore
Jae Hong Park, pianoforte
musiche di Beethoven
Bolzano, Auditorium – www.haydn.it