Vorstellungen und Rezensionen

Hier werden einige Konzerte klassischer Musik, sowohl alte als aus romantische, moderne und zeitgenössische Musik, “music d'art”, präsentiert und rezensiert.

Die Beitrage werden von Lehrer*innen der Musikschule veröffentlicht, aber auch die Schüler*innen der Musikschule sind eingeladen, ihre Schriften vorzuschlagen. Die Beiträge sollen Mauro Franceschi, dem Herausgeber der Kolumne, an die folgende Adresse geschickt werden: Mauro.Franceschi@provincia.bz.it.
Die Haydn Stiftung und der Konzertverein Bozen werden den Schüler*innen, deren Beiträge veröffentlicht werden, einige Eintrittskarten anbieten.

Giovanni Sollima e il suo ensemble di violoncelli. Lunedì 22.03.21 alle ore 20.30.

La Fondazione Musica Insieme di Bologna offre una serie di concerti in streaming con alcuni dei più rinomati interpreti nazionali.

Giovanni Sollima - copyright  SHOBHA (particolare)
Giovanni Sollima - copyright SHOBHA (particolare)

La Fondazione Musica Insieme di Bologna offre una serie di concerti in streaming con alcuni dei più rinomati interpreti nazionali.

Lunedì 22 marzo alle 20.30 collegandosi gratuitamente alla pagina dedicata della Fondazione si potranno ascoltare i 6 Celli dell’ensemble di Giovanni Sollima, violoncellista e compositore di raro talento.

Il repertorio comprende pagine di Igor Stravinskij, Johann Sebastina Bach, Nicola Segatta, Padre Komitas, Vincenzo Bellini, Henry Purcell e di Giovanni Sollima.
La “Suite Necromantica” di Nicola Segatta è una partitura che sarà proposta in prima assoluta.

Un programma così articolato, dal barocco alla musica in prima esecuzione non è frutto solo dell’ingegno dei musicisti, risponde infatti ad una preciso indirizzo artistico della Fondazione.
La serie dei concerti è presentata così: “A tutti gli Artisti abbiamo chiesto inoltre di portarci un messaggio di fiducia e speranza nel futuro, proponendo progetti inediti o nuove musiche accanto al repertorio consolidato, o ancora ospitando accanto a sé giovani interpreti, e così facendo dando loro l’opportunità di farsi conoscere presso un pubblico più vasto, in un momento in cui la scena concertistica rischia di dimenticarsi di loro”.